posted by ginoperso on Mag 28
posted by ginoperso on Nov 21
“Aironi, bianchi cavalieri di queste steppe piccole
sputate di pioggia e di smog,
scavalcatori di spaventapasseri,
statue ancestrali apparse nei campi di cavolo nero,
gambe lunghe di ombre della sera,
totem conficcati nella melma molle,
volatemi più vicino,
saltellate nei vasi dei miei fiori di città
sul balcone dove coltivo il rosmarino,
conficcatevi lì, in quella terra povera e minima,
ch’io vi veda dalla finestra al risveglio
e mi ricordi cos’ero prima di diventare un uomo.
Aironi, che avete il collo come tubo di gomma
vorrei che avvolgendomi mi beccaste via tutte le pulci
che questa città grande, asmatica, m’appiccica addosso,
con i vostri becchi lunghi e precisi come pinze d’orafo.
Quando vi vedo volare sento l’Africa,
nei refoli che s’animano dalle vostre ali il silenzio dell’inizio,
e svanisco,
perché voi eravate qua prima di me.”
Il Ginoperso costeggiava i campi coltivati mentre l’autunno si riposava, lasciando i fossi pieni e la terra molle.
posted by ginoperso on Ott 14
Il Ginoperso da quest’estate potete trovarlo anche in libreria.
Il volume 1 che raccoglie alcune delle storie apparse su questo blog, rivedute e molto corrette, potete trovarlo a:
Torino, Libreria Massena 28 in via Massena appunto (il Ginoperso è vicino alla cassa),
Pisa, Libreria Tra le righe in via dei Mille (dietro Piazza dei Cavalieri),
Pistoia, Libreria Fahreneit 451
Piacenza, Libreria Fahreneit 451
Palermo, Libreria del Mare, in via Cala vicino alla Chiesa di Santa Maria della Catena,
Palermo, Libreria-Fumetteria Altroquando in via Vittorio Emanuele,
Roma, Libreria Minimum Fax in via della Longaretta a Trastevere (il Ginoperso è sul banco davanti al libraio).
Appena ci saranno altre librerie pronte per il Ginoperso ne darò notizia.
posted by ginoperso on Ott 23

per ordinare una copia: ilginoperso@email.it
posted by ginoperso on Ott 23
Il 28 ottobre 2007 il ginoperso sarà presente al Festival della Creatività di Firenze: una performance live di teatro-disegno-scrittura-video, tutto imperniato sugli scritti relativi al gino.
Il Festival si svolge dal 25 al 28 alla Fortezza da Basso.

posted by ginoperso on Ott 3
Il ginoperso ammansiva la fame con concentrazione monacale.
Ne respingeva i richiami, la voce sommessa del ventre,
e trascurava le contrazioni forti del suo stomaco in rivolta.
Come mantice per appiccare il fuoco, il ginoperso sentiva li suo stomaco aprirsi e chiudersi con lieve dolore, una sofferenza improvvisa e momentanea, una stretta bassa nel profondo della pancia afferrata dalla mano violenta di un’antica paura, miseria delle anime perse.
Era questa fame un piccolo male da combattere con facilità, da annichilire presto, anche se più in alto, la sua testa fantasticava di piatti fumanti di spaghetti, coperti di rosso pomodoro, guarniti da profumate foglie di basilico grandi un pollice.
Voleva il gino vincere la quotidiana battaglia dell’uomo sui suoi bisogni, essere al di sopra delle sue viscere, più forte dei suoi budelli e non temere la miseria che a volte arriva, non farsi cogliere impreparato da un’improvvisa povertà e nel caso riuscire a mantenersi lucidi, senza regredire come bestia ai bisogni primari.
I budelli contorcendosi non ne volevano sapere d’una vita ascetica in cui la pelle pian piano si stacca dalle ossa e i muscoli si tirano e si compattano alle misure di quelli delle lepri; le viscere parevano voler cambiare di posto, spingendo e gorgogliando tanto che, dalla pancia del ginoperso, sembrava stesse prendendo vita un golem mostruoso.
La lotta era impari e il ginoperso debole guerriero.
Resistette ancora qualche passo, poi cedette di schianto e, scorta una vecchia osteria, vi entrò deciso.
La pace fu ristablita e la firma apposta sulla gialla carta assorbente che faceva da misera tovaglia: la fame e la ragione si riconciliarono per quel giorno.
E furono spaghetti.
posted by ginoperso on Set 13







