Archive for Agosto, 2004

posted by ginoperso on Ago 29

Il ginoperso, sudato tra le braccia dei caldi pomeriggi estivi, stritolava la sua possibile depressione con iperattività motoria.

Ripeteva alle sue ginocchia dove andare, per cosa eran nate, che si ricordassero la meccanica dei movimenti a cui eran adatte.

Pregava e incitava le proprie mani affinché lo aiutassero in quel momento difficile, affinché mostrassero talento e voglia di faticare. Rammentava ai suoi occhi di guardare guardare guardare e a se stesso di non scordarsi di continuar ad imparare.

Le sue labbra, s’eran gonfie, sapevan a chi rivolgersi. Sapeva di doversi ‘nchinar a bravura e bellezza e di rammentarsi tutto ciò durante il suo misero lavoro.

Il gino perso aveva il mestiere d’un artigiano incapace di contar i soldi, aveva il mestiere d’un artigiano che rincorre linee sui fogli e idee passeggere nella sua testa dal contenuto ciottolante. Aveva il mestiere d’un artigiano che vuol denudar forme e non ci riesce, un mestiere che per davvero gli lasciava degli infantili segni colorati sui polpastrelli delle dita.

E non eran i tasti liquiriziosi della tastiera del suo computer a marchiarlo così…

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