Archive for Giugno, 2005

posted by ginoperso on Giu 29

Svoltando un paio di volte dalla strada principale, si giungeva a quel minuscolo borgo: il ginoperso era attratto dal nome misterioso ma non vi trovò né orsi né gulag, né prigionieri illustri a bersi la loro ora d’aria con il viso triste incorniciato da folte barbe grigie. Nemmeno trovò zuppe a cuocere per ore e l’odore di cipolle e cavolo, meno che meno vide torri petrolifere o cercatori d’oro, o la stazione della transiberiana. Però avventuriero sentiva di esserlo: vedeva confondersi il ghiaccio con il cielo, come a sua volta Fiumani, vedeva persone chiuse in case piccole, vedeva stesi al sole ad asciugare panni rossi e sapeva esserci vodka o almeno grappa dentro a qualche madia.

Respirava l’aria in lunghe boccate e cercava intorno a sé tracce della sua nazione e, come per incanto, non le vedeva ma percepiva russia tutt’intorno, odori diversi e perfino un freddo pungente.

La Siberia era lì davanti a lui, proiettata su tre case in croce di un minuscolo luogo appena segnato sulle cartine. Ce ne saranno altre di Siberie, pensava, e altre ancora ne incontrerò.

Intanto pensava che un po’ di siberia un giorno se la sarebbe mangiata dentro al ristorante d’una città a lui sconosciuta: accompagnato dalla farfalla nera, esploratrice d’aria e profumi, avrebbe passeggiato nella vecchia capitale, città fredda e d’odori di meccanica. Quel giorno avrebbe dimenticato no d’invitar al suo tavolo un certo scrittore gentiluomo.

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